Emorroidi Interne: come si classificano

Dal punto di vista eziologico, le emorroidi interne possono essere distinte in due categorie principali.

Emorroidi interne in pazienti con una chiara ostruzione organica della circolazione portale che impedisce il ritorno venoso delle vene emorroidarie superiori.

Esempi di questa ostruzione sono:

  • cirrosi epatica;
  • trombosi della vena porta;
  • masse addominali;
  • gravidanza.

Assai raramente, nella pratica chirurgica, si incontrano pazienti portatori di emorroidi dovute a queste cause, dal momento che queste affezioni vengono generalmente sospettate per altri sintomi più caratteristici.

Menzione particolare deve essere fatta per la gravidanza, dal momento che favorisce l’insorgenza delle emorroidi non solo per mezzo di un’ostruzione venosa, ma anche provocando un grande aumento della vascolarizzazione e della lassità tissutale pelvica. Di conseguenza, le emorroidi sono estremamente comuni durante gli ultimi stadi della gravidanza.

Dopo il parto questi fattori cessano di esistere per cui le emorroidi generalmente subiscono un rapido miglioramento anche se non è detto che il letto venoso emorroidario riacquisti una completa normalità.

Emorroidi idiopatiche o primitive in cui non è presente ostruzione organica venosa.

Rappresentano la grande maggioranza dei casi di emorroidi visti dal chirurgo. Generalmente è impossibile attribuire le emorroidi a una causa particolare e ciò che di meglio si può fare è indicare un certo numero di fattori individuali che possono aver avuto un ruolo nel condizionare la malattia.

  • Familiarità. Come per le varici degli arti inferiori, così anche per le emorroidi la familiarità sembra costituire, in molti casi, un fattore eziologico importante. Esistono alcuni ceppi familiari, infatti, che sembrano particolarmente predisposti, dal momento che spesso molti o addirittura tutti i membri sono colpiti anche in giovane età : ciò è dovuto presumibilmente alla presenza di una debolezza costituzionale delle pareti delle vene emorroidarie. E’ noto che spesso vi sia contemporanea presenza di emorroidi e di varici agli arti inferiori, e ciò starebbe quindi per l’esistenza di alterazioni diffuse delle pareti venose.
  • Fattori anatomici e fisiologici. Una caratteristica del sistema venoso portale è costituita dal fatto che risulta completamente sprovvisto di valvole cosicché, in posizione eretta, l’intera colonna ematica del distretto emorroidario superiore, mesenterico inferiore, splenico e portale esercita direttamente una pressione sul plesso venoso emorroidario interno.

Generalmente, tuttavia, le vene emorroidarie che si trovano nella sottomucosa del canale anale, per la contrazione degli sfinteri anali, vengono ad essere strettamente aderenti alla parete del canale stesso.

La distensione delle vene emorroidarie risulta invece possibile durante la defecazione poiché il canale anale è sottoposto, in questo momento, alla pressione atmosferica, e contemporaneamente il ponzamento fa aumentare fortemente la pressione nel sistema portale. Altri fattori che favoriscono la congestione venosa durante la defecazione sono la compressione delle vene emorroidarie superiori da parte della massa fecale, specie se la scarica è faticosa o stitica, oppure la costrizione delle vene per contrazione dei muscoli della parete rettale, durante il loro tragitto attraverso il muscolo stesso.

Stipsi, diarrea e defecazione forzata. E’ chiaro che la distensione delle vene emorroidarie, già presente in una defecazione normale, può essere facilmente esaltata nei casi in cui ii paziente soffra di stipsi e quindi sia costretto a sforzi ripetuti e prolungati per consentire il passaggio di feci dure e voluminose.

Cause della stipsi

La diarrea, associata spesso al tenesmo, provoca, anche se in minor misura, i medesimi effetti; lo stesso si può dire dei lassativi irritanti come l’aloe, la fenolftaleina o i sali che possono provocare un certo grado di tenesmo rettale. Errate abitudini di defecazione possono risultare egualmente dannose: alcuni individui invece di attendere la tranquilla e regolare scarica fecale giornaliera della durata di pochi minuti, indugiano al mattino in sforzi protratti, alternati alla lettura del giornale.

Alcuni ritengono, infine, che la prolungata stazione eretta e/o seduta possa essere responsabile della malattia emorroidaria: è impossibile tuttavia trovare qualche giustificazione a questa credenza popolare

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