Sanguinamento rettale: cause, cure e rimedi

Il sanguinamento rettale è una cosa sempre molto allarmante quando si verifica. A volte è del tutto inaspettata, mentre altre volte (se si sa che si soffre di qualche condizione particolare) ce la si può attendere, ma in ogni caso il timore provocato nelle persone è sempre alto e, dopo averlo visto, sono in tanti a cercare informazioni su internet o a chiamare un dottore (è importante farlo, ricordatelo sempre).

Se hai notato sangue nelle feci, o delle piccole macchie sulla carta igienica, e ti stai preoccupando, in questo articolo andiamo ad affrontare il discorso del sanguinamento rettale e vediamo quali sono le cause principali che lo provocano.

Il sanguinamento rettale è sempre pericoloso?

Diciamo di no, un sanguinamento rettale minore, di piccola entità, non è sempre pericoloso, soprattutto se si accompagna alla sintomatologia delle emorroidi. Se, invece, il sanguinamento dall’ano è notevole o se il sangue compare in combinazione con altri sintomi, è necessario consultare un medico o un gastroenterologo dato che può essere uno dei segnali del cancro al colon.

I sintomi del sanguinamento rettale

Quando si parla di sanguinamento rettale minore ci si riferisce solitamente a quando si trova del sangue rosso vivo sulle feci, sulla carta igienica, o nel water. Non è sempre detto che si provi dolore, e se così fosse, se esso rimane lieve, può essere un chiaro sintomo di emorroidi o ragadi anali (soprattutto nei ragazzi di 14, 15 e 16 anni).

Se avete invece anche del muco, potresti trovarti di fronte ad una proctite, un’infiammazione del rivestimento del retto che può farti sentire come se dovessi ancora andare al bagno nonostante il fatto che tu ci sia già andato, magari da poco.

Se le feci sono nere o marroni, di consistenza catramosa, dovesti chiamare immediatamente il medico per una valutazione delle stesse. Il sanguinamento rettale, che sia minore o meno, può sempre essere un segno di cancro al colon, problematica che può essere curata con successo se diagnosticata precocemente.

Cause del sanguinamento rettale

Sono diverse le cause meno gravi del sanguinamento dal retto, come le già citate emorroidi. Il sanguinamento a volte può segnalare altre condizioni mediche, come la presenza di una ragade anale o di un polipo. Il cancro del colon può invece portare ad un significativo volume di sangue perso dall’ano.

Emorroidi

Le emorroidi sono delle vene che si trovano sotto la superficie della pelle e che diventano infiammate o gonfie. Possono trovarsi sia sulla pelle intorno all’ano (emorroidi esterne) che all’interno del retto (emorroidi interne). Sono sempre molto sensibili e sanguinano facilmente se irritate. Se si trova sangue rosso vivo e si sa che si soffre di emorroidi, spesso non è nulla di cui preoccuparsi.

Le cause più comuni scatenanti delle emorroidi sono: stare seduti sul water troppo a lungo, fare grandi sforzi durante la defecazione, invecchiamento, diarrea cronica o costipazione, gravidanza, obesità e una dieta povera di fibre.

Guida al trattamento delle emorroidi

Polipi del colon

I polipi del colon, o rettali, sono delle escrescenze benigne all’interno del rivestimento del colon o del retto ed alcuni possono causare un sanguinamento di piccola entità. I polipi di solito sono il risultato di una crescita anormale delle cellule e anche se la stragrande maggioranza non porta al cancro, alcuni lo fanno se non trattati, quindi è importante rimuoverli. Ecco perché la maggior parte dei medici consiglia una colonscopia regolare per le persone oltre i 50 anni.

Ulcere rettali

L’ulcera rettale solitaria è una rara condizione medica causata da una costipazione di lunga durata o da uno sforzo prolungato durante i movimenti intestinali. Le ulcere sono come piaghe o ferite aperte all’interno del rivestimento del retto e sono spesso causate da batteri o da alcuni farmaci. Questa condizione porta normalmente al sanguinamento rettale.

Proctite

La proctite è una condizione medica che si verifica quando il rivestimento del retto si infiamma. Può essere una condizione dolorosa le cui cause includono:

  • un’infezione
  • alcuni farmaci
  • radioterapia nel trattamento contro il cancro
  • alcune forme di malattia infiammatoria intestinale

Ragade anale

All’interno dell’ano possono formarsi delle “fessure”, chiamate ragadi anali, che tendono a sanguinare leggermente. Il più delle volte compaiono dopo periodi di stipsi o di forte diarrea (entrambe condizioni che sforzano molto l’apparato intestinale). Possono causare dolore durante e subito dopo un movimento intestinale.

Cancro al colon

Questa forma di malattia inizia nell’intestino crasso. Poiché si tratta di una malattia a lento sviluppo, può essere trattata efficacemente con una diagnosi precoce. La maggior parte dei casi di cancro al colon provengono dalla presenza di polipi nel colon, ecco perché è importante toglierli quando li si trova (tramite la colonscopia, come detto in precedenza).

Diagnosi di sanguinamento rettale

Durante l’esame da un medico, egli ha diverse opzioni per trovare la fonte del sanguinamento rettale. Può:

  • esaminare visivamente l’ano
  • cercare delle anomalie nel retto tramite un dito guantato e lubrificato
  • eseguire una colonscopia
  • consigliare un sigmoidoscopia flessibile
  • fare un’anoscopia, ovvero inserire nell’anno un tubo corto con una macchina fotografica sulla punta per vedere cosa c’è all’interno

Sanguinamento rettale: cure

Mentre ci sono diversi modi per curare le emorroidi, anche casalinghi, altre condizioni richiedono diverse opzioni di trattamento:

  • polipi trovati nel colon vengono rimossi con una colonscopia;
  • il trattamento delle ulcere rettali comporta l’assunzione di integratori di fibre per alleviare la costipazione e se esse non rispondono o sono in fase avanzata, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico;
  • i trattamenti della proctite dipendono dalla causa, che viene stabilita dal medico;
  • la maggior parte delle ragadi anali può essere risolta con delle creme, dei bagni caldi, degli integratori di fibre o degli emollienti delle feci.

Importante: queste informazioni sono date solo per fornire una guida, non un consulto medico definitivo. Consultate sempre il vostro medico per capirne di più sulla vostra condizione specifica.

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