Emorroidi e Sesso Anale

Il sesso anale non provoca emorroidi. E’ un mito che ci sentiamo assolutamente di voler, e dover, sfatare. Fare sesso anale non aumenta il rischio di emorroidi.

Al contrario, chi soffre già di emorroidi potrebbe provare un forte dolore in questa pratica e dovrebbe, pertanto, astenersi dal farlo.

Occorre però distinguere 3 casi, a seconda del livello di emorroidi.

Sesso anale ed emorroidi sintomatiche

Se la problematica emorroidale crea dolore e fastidio bisognerebbe astenersi da questa pratica, attendendo prima che la stessa passi e poi tornare a farlo.

Sesso anale ed emorroidi di primo grado

Le emorroidi di primo grado, ovvero quelle che si vedono solo con la proctoscopia ma che non prolassano, oppure nel caso di emorroidi curate, non ci sono particolari controindicazioni al sesso anale.

La condizione fondamentale è quella di farlo in sicurezza e applicando tutte le precauzioni del caso, in maniera particolare per quanto riguarda la lubrificazione.

Nello specifico è consigliato usare dei lubrificanti a base acquosa, che non danneggiano il preservativo.

Sesso anale ed emorroidi di secondo grado

In questo caso, prima di poter praticare (o tornare a praticare) il sesso anale è necessario risolvere il problema e, per farlo, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico apposito.

In questo caso è consigliato chiedere al medico di procedere con una emorroidopessi con suturatrice meccanica, nota anche come stapler, un particolare intervento che prevede l’uso di microclips al titanio per suturare la ferita. Occorre fare attenzione al fatto che queste microclips restano in sede anche per più di sei mesi, dunque per evitare ferite al partner e a sé stessi è consigliato astenersi dal fare sesso anale per tutto il periodo necessario.

Un intervento meno invasivo e che permette anche di avere una guarigione più veloce (si parla di soli 15-20 giorni) è la Dearterializzazione emorroidaria Doppler-guidata con Laser (in inglese questa tecnica è nota come HeLP, acronimo di Hemorrhoidal Laser Procedure). Scopo di questo trattamento chirurgico con laser è diminuire l’afflusso di sangue ai plessi emorroidali, con conseguente diminuzione costante del volume delle emorroidi e chiusura in circa 40 giorni.

In questo caso si potranno avere dei rapporti anali già dopo 15-20 giorni dall’intervento, ma solo dietro assenso del medico chirurgo. L’intervento laser è consigliato sia nelle emorroidi di I° grado che in quelle di II° grado.

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Come scegliere il miglior intervento chirurgico per chi pratica sesso anale

Secondo gli esperti, sono vari gli interventi chirurgici che sono adatti a risolvere il problema emorroidi per chi pratica sesso anale.

La cosa fondamentale, e il nostro primo consiglio, è quello di chiedere al vostro medico quale tipo di intervento è più adatto alla propria situazione personale. Egli, analizzando la situazione particolare e il tipo di emorroidi di cui si soffre, potrà sicuramente consigliare il modo migliore per andare ad operare.

Parlare con il medico di sesso anale

Ad oggi, purtroppo, l’argomento sesso è ancora tabù e provoca molti disagi nelle persone, in maniera particolare quando si tratta di sesso anale.

Benché sia una tipologia di sesso praticata da molti, parlarne risulta difficile. Il nostro consiglio è quello di parlare apertamente con il medico in quanto è un professionista che avrà già sentito parlare di tutto quello di cui voi volete discutere.

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